Pagamento diretto del mantenimento da parte dal datore di lavoro del genitore obbligato – avvocato Simona Aduasio

Pagamento diretto del mantenimento da parte del
datore di lavoro del genitore obbligato
Avvocato Simona Aduasio
Tra le novità introdotte della riforma Cartabia in materia di diritto di famiglia grande attenzione merita l’introduzione di una procedura semplificata che consente al genitore cui spetta l’assegno di mantenimento per i figli minori di richiedere il pagamento diretto al datore di lavoro dell’obbligato.
Prima di analizzare la nuova procedura per ottenere il pagamento diretto del mantenimento da parte del datore di lavoro del genitore obbligato, occorre precisare che per procedere con tale richiesta è necessario essere muniti di un titolo esecutivo che consenta di azionare il proprio credito.
Tale titolo esecutivo potrà essere costituito dal provvedimento che obblighi uno dei genitori a mantenere i figli nati fuori dal matrimonio ovvero dalla sentenza di separazione dei coniugi o di divorzio, che preveda l’obbligo di mantenimento in favore dell’ex coniuge e/o dei figli.
COME OTTENERE IL PAGAMENTO DIRETTO DEL MANTENIMENTO DA PARTE DEL DATORE DI LAVORO DEL GENITORE/CONIUGE OBBLIGATO?
Come anticipato, con la riforma Cartabia il legislatore ha inteso semplificare la procedura relativa al diritto dell’ex coniuge e/o genitore creditore (cui spetta appunto la corresponsione del mantenimento per sé e/o per i figli) di ottenere il pagamento direttamente dal terzo ovvero dal soggetto tenuto a versamenti periodici in favore del coniuge obbligato (che può essere il datore di lavoro o l’ente pensionistico).
Pertanto, la nuova procedura consente al coniuge/genitore creditore di un contributo economico – che sia assegno di mantenimento, divorzile e/o assegno di mantenimento per la prole – di ottenere in via stragiudiziale il pagamento di quanto dovuto direttamente dai terzi “tenuti a corrispondere periodicamente somme di denaro al soggetto obbligato”, senza necessariamente dover intraprendere la via giudiziale, quindi senza ricorrere al Tribunale.
COME EFFETTUARE LA RICHIESTA
La procedura per richiedere il pagamento diretto del mantenimento al datore di lavoro prevede due fasi:
- il primo passaggio obbligatorio consiste nella “costituzione in mora” del debitore, cioè del soggetto (coniuge/genitore) obbligato al pagamento, diffidandolo formalmente ad adempiere;
- in caso di inadempimento, il creditore potrà notificare la richiesta di pagamento diretto del mantenimento da parte del datore di lavoro sia al terzo sia al soggetto obbligato. Una volta ricevuta la richiesta il terzo sarà tenuto a trattenere l’intero importo del mantenimento e a versarlo direttamente al richiedente.
COSA FARE SE IL DATORE DI LAVORO NON ADEMPIE
La disciplina in esame prevede che, qualora il datore di lavoro non adempia, il creditore potrà agire direttamente nei confronti di quest’ultimo per il pagamento delle somme dovute.
La nuova disposizione prevede inoltre che se il credito dell’obbligato sia stato già sottoposto a pignoramento: in tale ipotesi sarà il giudice dell’esecuzione a provvedere alla ripartizione delle somme tra i vari creditori e il coniuge/genitore avente diritto, tenuto conto della natura e della finalità dei rispettivi crediti, riconoscendo all’assegno di mantenimento natura alimentare e quindi privilegiata.
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