Truffa Informatica

Cosa faccio se mi hanno truffato su Subito o Vinted?

Guida Legale e Tutele

L’esplosione del commercio elettronico e l’uso quotidiano dei marketplace C2C (peer-to-peer) come Subito, Vinted o Wallapop hanno portato a un incremento esponenziale delle compravendite tra privati. Di conseguenza, però, sono aumentati notevolmente anche i rischi per acquirenti e venditori. Di fronte a una truffa sul web, infatti, la domanda più frequente è: cosa faccio se mi hanno truffato su Subito o Vinted?

Tuttavia, dal punto di vista strettamente giuridico, non tutti i raggiri telematici rientrano nella medesima fattispecie di reato. Risulta infatti fondamentale distinguere tra la truffa contrattuale semplice (art. 640 c.p.) e la vera e propria frode informatica (art. 640-ter c.p.).

In questo articolo analizzeremo in dettaglio l’inquadramento normativo, le tattiche più diffuse usate dai cybercriminali sui marketplace e gli strumenti di tutela legale a disposizione delle vittime.

smartphone in cabina elettorale

La cornice normativa:
Truffa (art. 640 c.p.) vs Frode Informatica (art. 640-ter c.p.)

Per comprendere la rilevanza penale di queste condotte, occorre prima di tutto chiarire la differenza strutturale tra i due reati contemplati dal nostro Codice Penale.

La Truffa “tradizionale” online (art. 640 c.p.)

La truffa classica si configura quando un soggetto induce in errore la vittima attraverso artifizi o raggiri, ottenendo un ingiusto profitto con altrui danno.

  • Esempio tipico: Un venditore pubblica l’annuncio di uno smartphone su Subito, incassa la cifra concordata tramite bonifico o ricarica Postepay e successivamente scompare senza mai spedire l’oggetto.
  • Inquadramento giuridico: Nonostante l’uso della rete per contattare la vittima, il reato commesso è la truffa semplice ex art. 640 c.p. (spesso aggravata dalla cd. minorata difesa ex art. 61 n. 5 c.p., data la distanza e l’impossibilità di verificare di persona il bene). In questo caso, infatti, l’azione illecita agisce direttamente sulla psiche e sulla volontà della persona ingannata.

La Frode Informatica (art. 640-ter c.p.)

Di contro, si parla di frode informatica quando l’agente altera il funzionamento di un sistema informatico o telematico, oppure interviene senza diritto su dati, programmi o informazioni presenti nel sistema stesso.

  • Esempio tipico: Il truffatore invia un link di phishing simulando l’interfaccia grafica di Vinted o Subito. La vittima inserisce i propri dati di accesso o le credenziali dell’home banking; in seguito, il malintenzionato sfrutta tali dati per sottrarre denaro direttamente dal conto corrente o dalla carta.
  • Inquadramento giuridico: Poiché l’azione delittuosa interferisce direttamente con il sistema telematico o sfrutta l’illecita captazione di dati di accesso per manipolare le transazioni, la condotta integra appieno il reato di cui all’art. 640-ter c.p..
smartphone in cabina elettorale

Pene e procedibilità: Cosa prevede il Codice Penale?

Dal punto di vista sanzionatorio, la legislazione italiana punisce con severità queste condotte illecite:

  • Frode Informatica Base (art. 640-ter, co. 1 c.p.): Reclusione da 6 mesi a 3 anni e multa da 51 € a 1.032 €.
  • Frode Informatica Aggravata (art. 640-ter, co. 3 c.p.): Se il fatto è commesso con furto o indebito utilizzo dell’identità digitale (es. furto di credenziali SPID, account e-commerce o dati bancari), la pena aumenta: reclusione da 2 a 6 anni e multa da 600 € a 3.000 €.

Inoltre, va sottolineato che, sebbene la frode informatica semplice e la truffa siano di regola procedibili a querela di parte (da sporgere entro 3 mesi dalla scoperta del fatto), l’ipotesi aggravata dall’uso dell’identità digitale o da altre circostanze rilevanti rende il reato procedibile d’ufficio.

Come tutelarsi: Guida pratica e passaggi da seguire

Qualora si sia rimasti vittima di una truffa su Subito, Vinted o portali similari, è fondamentale agire tempestivamente seguendo questi passaggi fondamentali:

  1. Raccogliere tutte le prove digitali: Salvare tempestivamente gli screenshot delle conversazioni, l’annuncio di vendita, le ricevute dei pagamenti effettuati, i numeri di telefono utilizzati dal truffatore e l’URL dei link ricevuti.
  2. Sporgere Denuncia-Querela: È possibile recarsi personalmente presso la Polizia Postale, la stazione dei Carabinieri o la Procura della Repubblica più vicina. In alternativa, la querela può essere redatta e depositata direttamente da un avvocato di fiducia. Un legale esperto potrà strutturare l’atto in modo circostanziato sotto il profilo tecnico-giuridico, richiedendo contestualmente le opportune indagini (come l’acquisizione dei log informatici, l’individuazione degli IP o il sequestro preventivo dei conti beneficiari).
  3. Bloccare i mezzi di pagamento: Qualora siano state fornite credenziali bancarie o numeri di carta, occorre contattare immediatamente il proprio istituto di credito per disporre il blocco della carta e richiedere il disconoscimento delle operazioni non autorizzate.
  4. Segnalare l’accaduto alla piattaforma: Utilizzare i canali d’assistenza ufficiali di Vinted o Subito per segnalare il profilo fraudolento, consentendo al team di moderazione di sospendere l’account e bloccare eventuali transazioni pendenti.

In conclusione, mentre il commercio elettronico offre enormi opportunità di risparmio e riuso, richiede contemporaneamente un’elevata soglia di attenzione. La conoscenza delle norme a tutela del cittadino, come l’art. 640-ter c.p., costituisce uno strumento di difesa indispensabile; tuttavia, la prevenzione primaria risiede nel rispetto delle regole auree della sicurezza digitale: non abbandonare mai la chat ufficiale del marketplace ed evitare categoricamente di cliccare su link esterni inviati da utenti sconosciuti.

È meglio fare la denuncia da soli o tramite un avvocato?2026-07-28T15:13:31+00:00

Sebbene sia possibile sporgere denuncia autonomamente presso le forze dell’ordine, l’assistenza di un avvocato permette di redigere una querela più dettagliata dal punto di vista tecnico-giuridico, indicando con precisione le fattispecie di reato (es. art. 640-ter c.p.) e sollecitando tempestivi accertamenti sui conti e sui dati informatici.

Quanto tempo ho per denunciare una truffa online?2026-07-28T15:12:48+00:00

Per i reati procedibili a querela di parte, il termine tassativo è di 3 mesi, decorrenti dal giorno in cui la vittima ha avuto piena consapevolezza e certezza di essere stata truffata.

Posso sporgere querela se la cifra persa è molto bassa (es. 20 o 50 euro)?2026-07-28T15:12:11+00:00

Certamente sì. Il reato di truffa o frode informatica sussiste indipendentemente dall’entità del danno patrimoniale subito. Inoltre, sporgere denuncia aiuta le forze dell’ordine a collegare più segnalazioni e a individuare i truffatori seriali.

Se vengo truffato su Subito o Vinted, la banca mi rimborsa?2026-07-28T15:11:22+00:00

Dipende dalla dinamica della truffa. Se il pagamento è avvenuto tramite autorizzazione volontaria della vittima (ad esempio un bonifico eseguito manualmente), ottenere il rimborso dalla banca è molto complesso. Diversamente, se la truffa è avvenuta tramite captazione abusiva dei dati della carta di credito (phishing) e l’utente ha custodito diligentemente i propri codici, è possibile richiedere la procedura di chargeback o il disconoscimento dell’operazione.

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