CONFISCA PER EQUIVALENTE

Cass. pen., Sez. Unite, Sent., (data ud. 26/09/2024) 08/04/2025, n. 13783

La recente sentenza n. 13783/2025 della Corte di Cassazione a Sezioni Unite, depositata l’8 aprile 2025, rappresenta un punto di svolta fondamentale nel diritto penale patrimoniale, in particolare per quanto concerne la confisca per equivalente in caso di concorso di persone nel reato.

Questo provvedimento, infatti, interviene su un tema ampiamente dibattuto, offrendo chiarimenti e delineando nuovi principi applicativi.

La vicenda trae origine da una sentenza del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Vicenza, che aveva applicato la pena richiesta dalle parti a A.A. e B.B. per i reati di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione tra privati e per plurimi fatti di corruzione.

In particolare, a B.B., responsabile dell’area tecnica di una società, si contestava di aver stipulato patti corruttivi, ricevendo compensi per orientare le procedure di affidamento degli appalti.
Il giudice aveva disposto la confisca diretta del denaro costituente profitto del reato nei confronti di B.B., e la confisca per equivalente nei confronti di A.A.

Il Contrasto Giurisprudenziale e la Rimessione alle Sezioni Unite

La sentenza del GIP di Vicenza ha sollevato un importante contrasto interpretativo in merito all’applicazione della confisca per equivalente in caso di concorso di persone nel reato.

In particolare, la questione riguarda se la confisca per equivalente del profitto possa essere disposta per l’intero nei confronti di ciascun concorrente, indipendentemente da quanto effettivamente percepito, o se debba essere ripartita tra i concorrenti in base al grado di responsabilità o in parti uguali.

La Sesta Sezione Penale della Corte di Cassazione, rilevando l’esistenza di questo contrasto, ha rimesso la questione alle Sezioni Unite, affinché fornissero un’interpretazione univoca.

I Principi Affermati dalle Sezioni Unite

La sentenza n. 13783/2025 affronta diverse questioni cruciali.

  • Natura della Confisca: La Corte ribadisce la distinzione tra le diverse tipologie di confisca, sottolineando come la confisca per equivalente abbia natura prevalentemente sanzionatoria.
  • Confisca del Prezzo vs. Profitto del Reato: La sentenza chiarisce la differenza tra “prezzo del reato” e “profitto del reato”. Il prezzo è il compenso dato o promesso per commettere il reato, mentre il profitto è il vantaggio economico derivante dal reato stesso.
  • Criteri di Applicazione della Confisca per Equivalente: La Corte affronta il nodo cruciale della ripartizione della confisca per equivalente in caso di concorso di persone. In sostanza, le Sezioni Unite escludono l’applicazione del principio solidaristico civilistico, secondo cui ciascun concorrente risponderebbe per l’intero, e stabiliscono che la confisca per equivalente deve essere commisurata al profitto effettivamente conseguito da ciascun concorrente.
  • Proporzionalità: La sentenza richiama il principio di proporzionalità, sottolineando che la confisca non può eccedere il vantaggio economico illecitamente ottenuto dal reo.
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La sentenza n. 13783/2025, dunque, introduce importanti novità nel panorama giurisprudenziale.

Innanzitutto, essa supera l’orientamento che consentiva la confisca per l’intero nei confronti di ciascun concorrente, a prescindere dall’effettivo arricchimento.

Inoltre, la pronuncia pone un forte accento sul principio di proporzionalità, che deve guidare l’applicazione della confisca per equivalente.

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